I gisants, uno per uno


Il transi, innanzitutto
Se dovete ricordare una sola parola di questa pagina, ricordate questa. Un transi è la statua del corpo nudo e scheletrico posta sotto il gisant vestito. Lo stesso sovrano è mostrato due volte : sopra, nella sua gloria, incoronato, in preghiera ; sotto, nel suo cadavere, ventre scavato, costole sporgenti, bocca socchiusa. I bambini si fermano di colpo davanti a queste sculture, e gli adulti ne parlano ancora nella metropolitana del ritorno. Non è un effetto gratuito : è il Rinascimento che mette fianco a fianco ciò che la monarchia pretende di essere e ciò che il corpo diventa. Ne parlo nella pagina venire con i bambini, perché è esattamente ciò che attira i ragazzini dagli otto ai dodici anni.
Dagobert, XIII secolo
Il monumento di Dagoberto, morto nel 639, è stato scolpito sei secoli dopo di lui. Racconta, in scene sovrapposte come un fumetto, il viaggio dell’anima del re : dei demoni lo portano via in barca, san Dionigi interviene, l’anima è salvata. Ci si può passare dieci minuti a seguire i registri dal basso verso l’alto. È anche il monumento che spiega meglio a cosa servisse la necropoli : a raccontare una storia, non solo a conservare un corpo. Il perché è su perché i re qui.
Clodoveo e Childeberto
Due figure merovingie, scolpite anch’esse molto tempo dopo la loro morte, nella grande campagna del XIII secolo commissionata per allineare i regni. Non sono ritratti : sono segni. Volti lisci, attributi, una posizione identica. Ciò che conta, all’epoca della loro realizzazione, è che siano lì, in fila, e che la fila risalga lontano.
Carlo V il Saggio
Qui, il cambiamento è visibile a occhio nudo. Carlo V è il primo il cui gisant assomiglia a qualcuno : un naso lungo, palpebre pesanti, una bocca particolare. La scultura funeraria cessa di essere un emblema e diventa un ritratto. Quando si passa da Clodoveo a Carlo V in pochi metri, si attraversano due secoli di storia dell’arte senza uscire dal transetto.
Luigi XII e Anna di Bretagna
Il doppio sepolcro rinascimentale, e per molti visitatori il culmine della visita. Un edificio intero in marmo, con i due sovrani inginocchiati in preghiera sulla sommità, e all’interno, distesi, i loro transi nudi. Bisogna chinarsi per vederli. Il corpo di Anna di Bretagna, con l’incisione dell’imbalsamazione scolpita nel marmo, è una delle cose più dure e impressionanti del monumento. Si capisce, davanti a questa opera, perché si parli della più grande collezione di scultura funeraria al mondo.
Francesco I e Claudia di Francia
Un arco di trionfo scolpito, letteralmente : il sepolcro riprende la forma di un monumento antico e romano. Oranti sulla sommità, transi al di sotto, bassorilievi di battaglie sui fianchi. È la scultura più vasta del transetto e quella davanti alla quale i gruppi si fermano più a lungo. La visita guidata inclusa, descritta nella pagina delle visite guidate, vi dedica un vero momento : è il tipo di sepolcro che si osserva male se nessuno dice cosa guardare.
Enrico II e Caterina de’ Medici
Stesso principio, un'altra coppia, e una storia di commissione complicata : Caterina de’ Medici, in vita, fece e rifece il proprio transi finché non le andasse a genio. Osservate i due livelli nell’ordine, oranti poi transi, e non l’inverso : è questo il senso che la scultura ha voluto dare.
Bertrand du Guesclin, l’intruso
Il conestabile di Francia non era re. Eppure è qui, sepolto ai piedi del re, con il suo gisant. È la traccia più visibile della decina di servitori della monarchia che conta la necropoli accanto ai quaranta re, ventisei regine e sessanta principi e principesse. Il conteggio completo è su chi è sepolto.
E Luigi XVI, e Maria Antonietta
Loro non hanno un gisant medievale, ma due statue funebri oranti, commissionate da Luigi XVIII dopo il ritorno delle loro spoglie nel gennaio 1815, e realizzate da Edme Gaulle e Pierre Petitot. Stile diverso, secolo diverso, e una funzione politica evidente. Vedi la pagina della coppia reale.
Cosa funziona
- Più di settanta tombe riunite in un unico transetto
- Quattro secoli di scultura funeraria leggibili camminando cinquanta metri
- I transi, che non si vedono da nessun’altra parte in tale quantità
- Fotografia consentita senza flash
Da sapere
- Le tombe sotto questi monumenti sono state svuotate nel 1793
- Senza commento, molte tombe si assomigliano
- Il transetto è freddo in inverno : il vento passa per il deambulatorio
- I gruppi scolastici occupano le grandi sale il giovedì mattina
Sporgetevi. La metà dell’interesse dei grandi sepolcri rinascimentali è all’interno, sotto le statue oranti, e si perde completamente se si resta in piedi a guardare da lontano. Luigi XII, Anna di Bretagna, Francesco I : abbassatevi.
Dove si trovano nel percorso
Il transetto e il deambulatorio, dopo il coro di Suger, prima della discesa verso la cripta. L’ordine completo è su cosa vedere, in ordine, e ciò che resta sotto le lastre su la cripta e l’ossario.
Vedere i gisants
Promemoria: ciò che si prenota qui sopra è l’ingresso alla necropoli reale. La navata, invece, resta aperta senza biglietto, come in qualsiasi chiesa della diocesi.
Domande frequenti
Che cos’è un transi ?
La statua del corpo nudo e scheletrico posta sotto il gisant vestito: lo stesso sovrano mostrato nella sua gloria e poi nel suo cadavere. Vedi il percorso.
Quanti gisants conta la basilica ?
Più di settanta gisants e tombe, dal XIIᵉ al XVIᵉ secolo, la più grande collezione al mondo. Vedi chi è sepolto qui.
Qual è il più impressionante ?
Il doppio sepolcro di Luigi XII e Anna di Bretagna, e l’arco di trionfo di Francesco I. Le visite guidate incluse si fermano qui: vedi le visite guidate.
I gisants sono ritratti somiglianti ?
No prima di Carlo V il Saggio, primo volto riconoscibile. Le figure merovinge sono segni, scolpite secoli dopo. Vedi perché i re qui.
C’è un corpo sotto i gisants ?
No. Le tombe sono state svuotate nel 1793 e le ossa mescolate nell’ossario della cripta. Vedi la profanazione del 1793.